La scuola in guerra. Carrara, 13 giugno 2026

La scuola in guerra
Sabato 13 giugno 2026

In questo momento storico dove la guerra caratterizza ogni evento sociale e politico, gli Stati si attrezzano per addomesticare sempre più vasti settori della società e renderli partecipi alle iniquità e devastazioni in atto. Lo Stato italiano non è da meno in questa pratica manipolatoria, con obiettivo principale le scuole di ogni ordine e grado, vero bacino di reclutamento per le nuove forme di leva che si stanno preparando anche nel nostro paese. Ne parliamo con alcuni compagni dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.

Ore 18:00: dibattito. A seguire aperitivo.

Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi”, via Ulivi 8/B, Carrara
Sito internet: https://circoloculturaleanarchicofiaschi.noblogs.org/

PDF: La scuola in guerra. Carrara, 13 giugno 2026

Fuori Alfredo dal 41 bis. Presenze solidali con Alfredo Cospito e con i compagni e le compagne a processo per la mobilitazione del 2022-’23 contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo (giugno 2026)

Pubblichiamo il manifesto sintetico con i tre appuntamenti di piazza previsti per questo mese tra Roma e Spoleto. Per il 12 e il 15 giugno sono già stati pubblicati dei testi d’indizione e manifesti specifici, mentre per il 22 giugno uscirà a breve un testo.

Fuori Alfredo dal 41 bis
Presenze solidali con Alfredo Cospito e con i compagni e le compagne a processo per la mobilitazione del 2022-’23 contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo

Roma, venerdì 12 giugno
Ore 09:00, nei pressi del Tribunale di Sorveglianza, via Triboniano.
Udienza sul ricorso contro il rinnovo della reclusione in 41 bis nei confronti di Alfredo Cospito da parte del Ministero della Giustizia.

Spoleto, lunedì 15 giugno
Ore 08:30, piazza Pianciani.
Udienza del processo sulla manifestazione del 1º novembre 2022 nei confronti di 20 imputati, tra cui Sara Ardizzone, morta in azione il 19 marzo assieme ad Alessandro Mercogliano.

Roma, lunedì 22 giugno
Ore 11:00, piazzale Clodio.
Udienza del processo sui fatti del 28 gennaio 2023 in piazza Trilussa e nel quartiere Trastevere nei confronti di 13 imputati, tra cui Sara Ardizzone.

Per la solidarietà internazionale tra gli oppressi
Contro tutti i padroni della guerra e dello sfruttamento
Con Sandro e Sara, perché nulla sia stato vano

PDF (manifesto sintetico con tutte le tre date): Fuori Alfredo dal 41 bis. Presenze solidali con Alfredo Cospito e con i compagni e le compagne a processo per la mobilitazione del 2022-’23 contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo

PDF (12 giugno): Fuori Alfredo dal 41 bis. Presenza solidale in occasione dell’udienza al tribunale di sorveglianza di Roma, 12 giugno 2026

PDF (15 giugno): Sempre al fianco di Alfredo Cospito. Sara e Sandro, non vi dimenticheremo mai. Spoleto, 15 giugno 2026

Sempre al fianco di Alfredo Cospito. Sara e Sandro, non vi dimenticheremo mai. Spoleto, 15 giugno 2026

Dopo l’iniziativa del 12 giugno nei pressi del Tribunale di Sorveglianza di Roma (in concomitanza con l’udienza sul ricorso avverso al rinnovo della reclusione in 41 bis per Alfredo Cospito), diffondiamo anche l’appuntamento previsto per il 15 giugno successivo a Spoleto.

Aggiornamento. Segnaliamo anche la pubblicazione di un manifesto sintetico con i tre appuntamenti previsti per il mese di giugno (12 e 22 giugno a Roma, 15 giugno a Spoleto). Per leggerlo e diffonderlo: Fuori Alfredo dal 41 bis. Presenze solidali con Alfredo Cospito e con i compagni e le compagne a processo per la mobilitazione del 2022-’23 contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo.

Sempre al fianco di Alfredo Cospito
Sara e Sandro, non vi dimenticheremo mai
Spoleto, 15 giugno 2026

Lunedì 15 giugno si terrà a Spoleto un’udienza del processo che vede sul banco degli imputati alcuni tra coloro che scesero in piazza il 1º novembre 2022, accusati di aver partecipato a un corteo spontaneo che attraversò alcune vie del centro storico a seguito del presidio fuori dal carcere cittadino in solidarietà con il compagno anarchico Alfredo Cospito, allora al dodicesimo giorno del suo lungo sciopero della fame contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo. Un episodio senz’altro marginale, ma che rappresenta ancora una volta un’occasione per manifestare contro la detenzione del nostro compagno in questo regime di annientamento: è necessario tornare a mobilitarci contro l’estensione indefinita di questo trattamento vendicativo contro un prigioniero che non riescono a piegare.

Continua la lettura di Sempre al fianco di Alfredo Cospito. Sara e Sandro, non vi dimenticheremo mai. Spoleto, 15 giugno 2026

Fuori Alfredo dal 41 bis. Presenza solidale in occasione dell’udienza al tribunale di sorveglianza di Roma, 12 giugno 2026 [it, en]

Segnaliamo anche la pubblicazione di un manifesto sintetico con i tre appuntamenti previsti per il mese di giugno (12 e 22 giugno a Roma, 15 giugno a Spoleto). Per leggerlo e diffonderlo: Fuori Alfredo dal 41 bis. Presenze solidali con Alfredo Cospito e con i compagni e le compagne a processo per la mobilitazione del 2022-’23 contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo.

FUORI ALFREDO DAL 41 BIS
PER LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE TRA GLI OPPRESSI
CONTRO TUTTI I PADRONI DELLA GUERRA E DELLO SFRUTTAMENTO

Con l’approssimarsi della scadenza dei primi quattro anni di applicazione, il 30 aprile il Ministero della Giustizia ha reso noto il rinnovo per altri due anni del regime di 41 bis nei confronti di Alfredo Cospito. Il 12 giugno è prevista l’udienza presso il Tribunale di Sorveglianza di Roma in merito al ricorso contro il rinnovo da parte del ministero.

Alfredo Cospito è un anarchico imprigionato nel 2012 per aver colpito uno dei massimi responsabili del disastro nucleare che verrà. Dopo quasi 10 anni di carcere, veniva trasferito nel più afflittivo e vessatorio regime detentivo esistente nelle carceri italiane. Un provvedimento in linea con le manovre repressive di tutti gli ultimi governi, quindi palese espressione di politiche di guerra interna, imposto con lo scopo di ammutolirlo e interrompere la circolazione dei suoi testi. Contestualmente, nella fase finale del processo anti-anarchico “Scripta Manent”, veniva messo a rischio di una condanna all’ergastolo ostativo.

Il movimento di solidarietà internazionale del 2022-’23, sviluppatosi particolarmente durante il lunghissimo sciopero della fame di Alfredo, ha infranto l’equilibrio politico e repressivo su cui si basava l’intento di annientamento totale rappresentato dalla combinazione del 41 bis con il rischio di una condanna all’ergastolo (all’epoca pressoché certa). Al tempo stesso, quella mobilitazione ha squarciato la coltre di silenzio imposta su un regime detentivo di tortura prima di allora intoccabile. Risale infine allo scorso anno il proscioglimento di 12 anarchici, tra cui Alfredo stesso, inquisiti a Perugia per la pubblicazione di un giornale anarchico rivoluzionario. Un’inchiesta che era stata un importante sostegno al trasferimento in 41 bis.

Alfredo Cospito è tutt’oggi recluso in quel regime di tortura bianca, pertanto la mobilitazione non è conclusa. Continuare a lottare contro il 41 bis non ha solamente a che vedere con il carcere e la repressione statale: la reclusione di alcuni rivoluzionari nelle sezioni speciali è un monito alle componenti più vive nell’ambito della lotta contro lo Stato e il capitalismo.

Continuare a lottare contro il 41 bis è quindi parte integrante di una prospettiva rivoluzionaria che non si estingue. Per una libertà autentica e integrale che ancora non esiste in questa realtà, ma che continua a pulsare nei nostri cuori, così come in quelli di coloro che hanno dato tutto sé stessi, fino alla fine e senza mezze misure. Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, anarchici tragicamente morti in azione nel mese di marzo, sono tra questi compagni la cui coerenza e dignità continueranno a turbare il potere. Anche per loro prendiamo l’iniziativa.

VENERDÌ 12 GIUGNO 2026, ORE 09:00: PRESENZA SOLIDALE NEI PRESSI DEL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI ROMA, IN VIA TRIBONIANO.

individualità anarchiche sparse

PDF: Fuori Alfredo dal 41 bis. Presenza solidale in occasione dell’udienza al tribunale di sorveglianza di Roma, 12 giugno 2026

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Get Alfredo out of 41 bis. Solidarity gathering during the hearing at the Supervisory Court of Rome, June 12, 2026

We also highlight the publication of a concise manifesto with the three solidarity gatherings of June (June 12 and 22 in Rome, June 15 in Spoleto). To read and spread it: Get Alfredo out of 41 bis. Gatherings in solidarity with Alfredo Cospito and the comrades on trial for the 2022-’23 mobilization against the 41 bis and life imprisonment without parole.

GET ALFREDO OUT OF 41 BIS
FOR INTERNATIONAL SOLIDARITY AMONG THE OPPRESSED
AGAINST ALL THE MASTERS OF WAR AND EXPLOITATION

As the four-year application period was coming to an end, the Ministry of Justice announced on April 30 that the 41 bis regime would be extended for another two years for Alfredo Cospito. A hearing regarding the appeal against the Ministry’s decision to extend the regime is scheduled for June 12 at the Supervisory Court of Rome.

Alfredo Cospito is an anarchist imprisoned in 2012 for attacking one of the key individuals responsible for the upcoming nuclear disaster. After nearly ten years imprisonment, he was transferred to the most oppressive prison regime in the Italian prison system. This measure is in line with the repressive maneuvers of all recent governments and is a clear expression of internal war policies imposed to silence him and halt the circulation of his writings. Meanwhile, in the final phase of the anti-anarchist “Scripta Manent” trial, he faced the risk of a life sentence without parole.

The international solidarity movement of 2022–23, which developed during Alfredo’s extremely long hunger strike, shattered the political and repressive balance on which the intent of total annihilation, represented by the combination of 41 bis and a life sentence, was based. At the same time, the movement pierced the veil of silence surrounding a torture prison regime that had previously been untouchable. Finally, last year, 12 anarchists, including Alfredo, were acquitted in Perugia of charges related to publishing a revolutionary anarchist newspaper. The investigation had been a key justification for the transfer to 41 bis.

Alfredo Cospito remains imprisoned under that regime of silent torture, so the struggle is not over. Continuing to fight against 41 bis is not merely a matter of prison conditions and state repression. The imprisonment of certain revolutionaries in special sections serves as a warning to those most active in the struggle against the state and capitalism.

Therefore, continuing to fight against 41 bis is an integral part of a revolutionary vision that won’t die out. For an authentic and complete freedom that does not yet exist in this reality but continues to beat in our hearts and in the hearts of those who gave their all until the very end without reserve. Sara Ardizzone and Alessandro Mercogliano, anarchists who tragically died in action in March, are among these comrades whose coherence and dignity will continue to unsettle power. We take the initiative for them, too.

FRIDAY, JUNE 12, 2026, 9:00 A.M.: SOLIDARITY GATHERING NEAR THE SUPERVISORY COURT OF ROME ON VIA TRIBONIANO.

scattered anarchist individualities

PDF: Get Alfredo out of 41 bis. Solidarity gathering during the hearing at the Supervisory Court of Rome, June 12, 2026

[English translation made by a comrade and sent to websites run by anarchist comrades]

Continuiamo a parlare di Sara e Sandro [it, en, de]

Continuiamo a parlare di Sara e Sandro

La morte di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, avvenuta la notte tra il 19 e il 20 marzo a Roma a seguito dell’esplosione e del crollo di un casolare nel Parco degli Acquedotti, ha aperto una ferita che non vuole essere rimarginata. La reazione spontanea del movimento anarchico in Italia e nel mondo è stata in larghissima parte dignitosa, coerentemente con il percorso di vita di due rivoluzionari caduti combattendo. È mancato però fin’ora un vero e proprio momento di confronto. Non è un fatto di cui ci rammarichiamo, anzi pensiamo che i tempi dilatati siano in qualche modo necessari di fronte alla natura di questo evento. Sono inevitabilmente i tempi lunghi del dolore, ma sono anche i tempi lunghi della comprensione materiale dei fatti.

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Mercoledì 13 maggio la prossima apertura del Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi”

Oggi, 8 maggio, non si terrà l’ormai consueta apertura del venerdì dalle 17:30 alle 19:00. Ci vediamo mercoledì 13 maggio dalle 16:00 alle 18:00 per la prossima apertura dello spazio, con la distribuzione e l’archivio (quest’ultimo solamente in consultazione) di libri e pubblicazioni anarchiche e libertarie. Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi”, via Ulivi 8/B, 54033 Carrara (MS).

Primo Maggio 2026 al Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi”

PRIMO MAGGIO 2026
al Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi”
via Ulivi 8/B, Carrara

Il Primo Maggio ha da tempo perso il carattere di rottura dei tempi andati, per vestirsi della ritualità delle manifestazioni di testimonianza proprie di questi tempi moderni. Lo stesso discorso potrebbe farsi per svariati altri nostri tradizionali momenti di lotta. Eppure l’odierna realtà sociale – tra incessanti stragi del lavoro e un crescente clima bellicista in cui l’assuefazione all’orrore è a portata di chiunque – necessita oggi come ieri dello scatenamento di quelle cattive passioni di cui parlava Bakunin. Perché solo la forza propulsiva e liberatrice di un’idea e di una pratica rivoluzionaria coerente può dare filo da torcere ai padroni della guerra e dello sfruttamento.

La libertà è una qualità che si sperimenta mettendosi a rischio, scriveva un compagno anarchico che per tutta la vita ha unito il pensiero e l’azione. Un’osservazione vera come una ragione di vita, una constatazione che vale più di mille parole. Lo sa bene Alfredo Cospito, recluso in 41 bis per aver continuato a esprimersi senza remore né compromessi, e per cui a maggio scadranno i primi quattro anni di applicazione di quel regime di tortura bianca. Lo sapevano bene Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, compagni anarchici che tutti conoscevamo, tragicamente morti in azione nel mese di marzo a Roma. Sandro e Sara non hanno mai fatto mistero delle proprie convinzioni anarchiche. A dispetto delle farneticazioni dei pennivendoli, non avevano una “doppia vita”. E la loro tenacia si intrecciava a una dolcezza e a una modestia smisurate.

I signori della nuova inquisizione, i produttori di morte che traggono profitti dalla guerra, gli stragisti di oggi e di ieri – responsabili di tutte le stragi di Stato, di matrice neofascista e in combutta con la NATO – non sono certo nella condizione di poter dare lezioni morali agli anarchici. Le forze repressive vorrebbero imporre il silenzio sulla vita e sulle scelte di questi nostri compagni anarchici. Ecco perché quest’anno in occasione del Primo Maggio intendiamo ricordare Sandro e Sara, compagni straordinari che avremmo voluto con noi in questa giornata, e ricordandoli ne difenderemo la coerenza e l’integrità rivoluzionaria avute fino alla fine.

Ci vediamo venerdì 1º maggio alle ore 12:30 al Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi” per un pranzo a buffet. Durante tutta la giornata lo spazio sarà aperto con la distribuzione di libri e pubblicazioni anarchiche e libertarie.

Sito internet: https://circoloculturaleanarchicofiaschi.noblogs.org/
E-mail: circolofiaschi@canaglie.org

PDF con il manifesto agevolmente stampabile in formato A3, o anche come volantino in formato A4: Primo Maggio 2026 al Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi”

Presidio in solidarietà con i prigionieri palestinesi. Pisa, 17 aprile 2026

Segnaliamo quest’iniziativa di piazza prevista per venerdì 17 aprile a Pisa.

Presidio in solidarietà con i prigionieri palestinesi. Pisa, 17 aprile 2026

PRESIDIO: VENERDÌ 17 APRILE 2026, ORE 16:30, PIAZZA VITTORIO EMANUELE II, PISA.

Il 30 marzo è stata approvata dal parlamento israeliano la legge per applicare la pena di morte ai prigionieri palestinesi dai 12 anni in su accusati di aver lottato contro l’occupazione israeliana.
Mentre le forze di occupazione israeliane sono ora impegnate in Libano, minacciando di renderlo una nuova Gaza, l’entità sionista va a rafforzare i suoi strumenti di occupazione puntando a colpire ancora i prigionieri, aggiungendo un meccanismo di uccisione “ufficiale” alle pratiche già esistenti.
Questa legge è stata approvata democraticamente in ben tre discussioni parlamentari, dimostrando la vera faccia delle democrazie e la loro mira all’annientamento dei nemici interni ed esterni.
Ad ogni latitudine le lotte anticapitaliste e antimperialiste producono prigionieri ostaggi degli Stati. La solidarietà con loro va portata avanti attraverso il proseguimento delle loro lotte per bloccare gli ingranaggi di un sistema di guerra e sfruttamento.

C’è un’enorme differenza fra la violenza degli oppressi e quella degli oppressori: la prima segue un’etica, la seconda nessuna.
(Sara Ardizzone)

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Stella e stellina

Stella e stellina
La notte si avvicina
Forse è la fine del mondo.
Dell’umanità fin qui vissuta.
Forse è la fine delle illusioni.
Tecnocrati dell’Anticristo, capi di Stato e Re e Regine, Ministri della Guerra intonano preghiere per l’Armageddon al suono della vittoria contro di noi, comuni mortali.
In un attimo senza fine, in un casolare che non ha più pareti ma alberi infiniti, una piccola mano e risoluta e grandi dita delicate provavano una chiave liberatutti.
Qualcosa è andato storto.
Può succedere.
Non doveva succedere.
Li cercheremo sui sentieri della pace tra gli oppressi, incontreremo i loro sguardi chiari nella guerra agli oppressori.
Sandro e Sara
Verrà la libertà

[Divulgata a fine marzo 2026, per i compagni anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone]

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Comunicato sulle perquisizioni a Carrara, Fosdinovo e Sarzana

Divulghiamo il seguente testo sulle perquisizioni e sull’indagine notificata giovedì 9 aprile dalla DIGOS a una compagna e due compagni nei comuni di Carrara, Fosdinovo e Sarzana. Assieme al testo viene anche allegato il manifesto “Un tuono contro il genocidio”, contenente un corposo estratto della dichiarazione di Elias Rodriguez.

Comunicato sulle perquisizioni a Carrara, Fosdinovo e Sarzana

La mattina del 9 aprile 2026, su mandato della procura di Genova, sono state effettuate tre perquisizioni tra Fosdinovo, Carrara e Sarzana con le accuse di istigazione a delinquere e imbrattamento conditi dalla finalità di terrorismo per un attacchinaggio e alcune scritte rinvenute a Sarzana (SP) il 12 febbraio.

Le suddette scritte e i manifesti murali erano inerenti alle politiche di guerra e ai relativi profitti che aziende come la Oto Melara (Leonardo SpA), la Fincantieri e la Elbit, tutte attive anche nel territorio de La Spezia, fanno sulla pelle delle centinaia di migliaia di persone ammazzate nelle guerre dei padroni, come a Gaza, Libano, Iran, Yemen, Ucraina, Russia…

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