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Continuiamo a parlare di Sara e Sandro. Foligno, 5 luglio 2026 [it, en, de]

Ricordiamo l’appuntamento di domenica prossima a Foligno. Ci proponiamo una prima discussione orizzontale e globale sulla vicenda della morte di Sara e Sandro. Domenica 5 luglio, alle ore 10:30 presso il Circolo Anarchico “La Faglia”, in via Monte Bianco 23 a Foligno.

[Alleghiamo il testo d’indizione in italiano, con le traduzioni in inglese e tedesco, includendo anche una versione grafica del testo in italiano, riproducibile nei formati A3 o A4 per la stampa].

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Continuiamo a parlare di Sara e Sandro

La morte di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, avvenuta la notte tra il 19 e il 20 marzo a Roma a seguito dell’esplosione e del crollo di un casolare nel Parco degli Acquedotti, ha aperto una ferita che non vuole essere rimarginata. La reazione spontanea del movimento anarchico in Italia e nel mondo è stata in larghissima parte dignitosa, coerentemente con il percorso di vita di due rivoluzionari caduti combattendo. È mancato però finora un vero e proprio momento di confronto. Non è un fatto di cui ci rammarichiamo, anzi pensiamo che i tempi dilatati siano in qualche modo necessari di fronte alla natura di questo evento. Sono inevitabilmente i tempi lunghi del dolore, ma sono anche i tempi lunghi della comprensione materiale dei fatti.

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«Per cui, senza vittimismi, vi saluto. E se quando vi abbraccerò mi verrà da piangere, non sarà perché credo di aver subito un’ingiustizia od un sopruso, ma perché mi mancherete». Lettera di Sara Ardizzone alle colleghe del gennaio 2018

«Per cui, senza vittimismi, vi saluto. E se quando vi abbraccerò mi verrà da piangere, non sarà perché credo di aver subito un’ingiustizia od un sopruso, ma perché mi mancherete». Lettera di Sara Ardizzone alle colleghe del gennaio 2018

Facendo archeologia nei depositi di una vita di battaglie, abbiamo ritrovato questa tenerissima lettera che Sara scrisse alle colleghe di lavoro nel gennaio del 2018. La lettera nasce a seguito di un licenziamento per ragioni disciplinari, un’insubordinazione a difesa della propria dignità che viene rivendicata a testa alta. Il testo era stato all’epoca inoltrato anche ad alcuni compagni più stretti.
È impressionante dopo tutti questi anni (ri)scoprire come non ci siano differenze né in termini di stile, né soprattutto in termini di orgoglio, di tenacia, di primato assoluto dell’etica, con altri documenti più recenti e “politici” come, un esempio su tutti, la dichiarazione che Sara ha tenuto nel tribunale di Perugia il 15 gennaio 2025 durante l’udienza preliminare del processo Sibilla. A dimostrazione – se mai ce ne fosse bisogno – che Sara era la stessa persona di fronte a tutti: di fronte ai colleghi, di fronte ai compagni, di fronte agli inquisitori. E lo è stata negli anni. Altro che persona solitaria e dalla doppia vita, come hanno scritto alcuni imbrattacarte sempre pronti a suonare la colonna sonora che più aggrada ai potenti.
Il suo anarchismo non ha mai avuto bisogno di ulteriori specificazioni o aggettivi. La sua è stata una personalità di orgoglioso, indomabile individualismo, gelosa custode della sua libertà individuale, rivendicando in ogni occasione di ragionare sempre e solo con la propria testa, senza prendere ordini da nessuno e senza darli a nessuno. Al contempo, e senza linea di contraddizione, anzi con estrema naturalezza, la sua interpretazione universale degli eventi sociali è sempre stata improntata nel segno di un’irriducibile concezione di classe, coerente coi principi anarchici. Una “propaganda col fatto” che ha lasciato il segno su tantissime persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla.

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Continuiamo a parlare di Sara e Sandro [it, en, de]

Considerato che la prima pubblicazione del testo risale a metà maggio, è circolato un promemoria per quest’incontro, assieme a una versione grafica del testo in italiano: Continuiamo a parlare di Sara e Sandro. Foligno, 5 luglio 2026 [it, en, de]

Continuiamo a parlare di Sara e Sandro

La morte di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, avvenuta la notte tra il 19 e il 20 marzo a Roma a seguito dell’esplosione e del crollo di un casolare nel Parco degli Acquedotti, ha aperto una ferita che non vuole essere rimarginata. La reazione spontanea del movimento anarchico in Italia e nel mondo è stata in larghissima parte dignitosa, coerentemente con il percorso di vita di due rivoluzionari caduti combattendo. È mancato però finora un vero e proprio momento di confronto. Non è un fatto di cui ci rammarichiamo, anzi pensiamo che i tempi dilatati siano in qualche modo necessari di fronte alla natura di questo evento. Sono inevitabilmente i tempi lunghi del dolore, ma sono anche i tempi lunghi della comprensione materiale dei fatti.

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Mercoledì 13 maggio la prossima apertura del Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi”

Oggi, 8 maggio, non si terrà l’ormai consueta apertura del venerdì dalle 17:30 alle 19:00. Ci vediamo mercoledì 13 maggio dalle 16:00 alle 18:00 per la prossima apertura dello spazio, con la distribuzione e l’archivio (quest’ultimo solamente in consultazione) di libri e pubblicazioni anarchiche e libertarie. Circolo Culturale Anarchico “G. Fiaschi”, via Ulivi 8/B, 54033 Carrara (MS).

Stella e stellina

Stella e stellina
La notte si avvicina
Forse è la fine del mondo.
Dell’umanità fin qui vissuta.
Forse è la fine delle illusioni.
Tecnocrati dell’Anticristo, capi di Stato e Re e Regine, Ministri della Guerra intonano preghiere per l’Armageddon al suono della vittoria contro di noi, comuni mortali.
In un attimo senza fine, in un casolare che non ha più pareti ma alberi infiniti, una piccola mano e risoluta e grandi dita delicate provavano una chiave liberatutti.
Qualcosa è andato storto.
Può succedere.
Non doveva succedere.
Li cercheremo sui sentieri della pace tra gli oppressi, incontreremo i loro sguardi chiari nella guerra agli oppressori.
Sandro e Sara
Verrà la libertà

[Divulgata a fine marzo 2026, per i compagni anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone]

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Comunicato sulle perquisizioni a Carrara, Fosdinovo e Sarzana

Divulghiamo il seguente testo sulle perquisizioni e sull’indagine notificata giovedì 9 aprile dalla DIGOS a una compagna e due compagni nei comuni di Carrara, Fosdinovo e Sarzana. Assieme al testo viene anche allegato il manifesto “Un tuono contro il genocidio”, contenente un corposo estratto della dichiarazione di Elias Rodriguez.

Comunicato sulle perquisizioni a Carrara, Fosdinovo e Sarzana

La mattina del 9 aprile 2026, su mandato della procura di Genova, sono state effettuate tre perquisizioni tra Fosdinovo, Carrara e Sarzana con le accuse di istigazione a delinquere e imbrattamento conditi dalla finalità di terrorismo per un attacchinaggio e alcune scritte rinvenute a Sarzana (SP) il 12 febbraio.

Le suddette scritte e i manifesti murali erano inerenti alle politiche di guerra e ai relativi profitti che aziende come la Oto Melara (Leonardo SpA), la Fincantieri e la Elbit, tutte attive anche nel territorio de La Spezia, fanno sulla pelle delle centinaia di migliaia di persone ammazzate nelle guerre dei padroni, come a Gaza, Libano, Iran, Yemen, Ucraina, Russia…

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Un’idea di libertà. Per Sara e Sandro [it, en]

Un’idea di libertà. Per Sara e Sandro

Che il gesto di Sara e Sandro sia stato l’affermazione decisa del “qui e ora” possiamo solo immaginarlo. Da anarchici e da compagni sentiamo forte la necessità di stare al loro fianco e difenderli da chiunque si permetta di calunniarli. E non abbiamo dubbi che la violenza rivoluzionaria sia parte dell’anarchismo e di un’idea antiautoritaria che vorrebbe sradicare qualsiasi tipo di oppressione e gerarchia. Un’idea che si esprime con svariatissimi metodi e che, quando decide di usare la violenza, non colpisce mai nel mucchio, ma mira il suo attacco contro l’oppressione e chi o cosa ne costituisce un ingranaggio.

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Tensioni irrefrenabili

Tensioni irrefrenabili

E così ve ne siete andati, in un casa abbandonata che per una notte ha visto tramare per la libertà, per l’anarchia. La lucida consapevolezza che questo mondo violento, disumano, stragista, non si cambia solo con le parole. Ci avete provato, così come tanti rivoluzionari che anelano ad una demolizione dell’esistente.

Non dimentichiamo chi cade, con la propria tensione irrefrenabile, in un percorso rivoluzionario che abbiamo sempre sostenuto. Sara e Sandrone, camminerete con noi, nelle montagne e nelle lotte. Camminerete con noi, per l’anarchia.

Anarchici e anarchiche delle Alpi Occidentali

[Ricevuto via e-mail, per i compagni anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone]

Manifesto di Anarchist*innen aus dem Norden, dalla Germania, per Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano [it, en]

Manifesto di Anarchist*innen aus dem Norden, dalla Germania, per Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano

Amare. Essere amati.
Non dimenticare mai la propria insignificanza.
Non assuefarsi mai all’indicibile violenza e alla grossolana disuguaglianza della vita attorno a te.
Cercare la gioia nei posti più tristi.
Inseguire la bellezza fin dentro la sua tana.
Non semplificare mai le cose complicate e non complicare mai le cose semplici.
Rispettare la forza, mai il potere.
E, soprattutto, guardare.
Cercare di capire.
Non distogliere mai lo sguardo.
E mai, mai dimenticare.

Arundhati Roy

Il 20 marzo 2026 abbiamo ricevuto la terribile notizia che due compagni anarchici, Sara e Sandrone, sono rimasti uccisi in un’esplosione vicino a Roma.

In questo momento di dolore pensiamo ai nostri compagni, a chi era loro vicino, a chi li conosceva e mandiamo un abbraccio dal Nord.

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Comunicato di anarchici, comunisti e indipendentisti da Cagliari per Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano

Comunicato di anarchici, comunisti e indipendentisti da Cagliari per Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano

Ci uniamo al dolore di compagni, compagne, amici e familiari per la perdita di Sara e Sandrone. Che la loro estrema determinazione sia da esempio per quanti si adoperano per una società senza ingiustizie e sopraffazione, contro la barbarie dell’imperialismo e del colonialismo.

A quanti si indignano per le azioni dirette e a quanti agitano lo spauracchio del terrorismo, rispondiamo che terrorista è lo Stato, chi affama, opprime e sfrutta. Terroristi sono coloro che massacrano e distruggono intere popolazioni e costringono all’esodo i sopravvissuti. Le immagini del Libano, di Gaza e di Teheran ce lo ricordano ogni giorno.

Ogni forma concreta di resistenza allo sterminio imperialista, al capitalismo e all’occupazione coloniale è una boccata d’ossigeno e di speranza, rappresenta la brace mai spenta sotto la cenere e le rovine, un lume, una speranza, un grido per affermare che NON tutti siamo complici!

Dalla parte di chi lotta
Sempri a innantis

Anarchici, comunisti e indipendentisti
(Kasteddu – Cagliari)