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Tensioni irrefrenabili

Tensioni irrefrenabili

E così ve ne siete andati, in un casa abbandonata che per una notte ha visto tramare per la libertà, per l’anarchia. La lucida consapevolezza che questo mondo violento, disumano, stragista, non si cambia solo con le parole. Ci avete provato, così come tanti rivoluzionari che anelano ad una demolizione dell’esistente.

Non dimentichiamo chi cade, con la propria tensione irrefrenabile, in un percorso rivoluzionario che abbiamo sempre sostenuto. Sara e Sandrone, camminerete con noi, nelle montagne e nelle lotte. Camminerete con noi, per l’anarchia.

Anarchici e anarchiche delle Alpi Occidentali

[Ricevuto via e-mail, per i compagni anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone]

Manifesto di Anarchist*innen aus dem Norden, dalla Germania, per Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano [it, en]

Manifesto di Anarchist*innen aus dem Norden, dalla Germania, per Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano

Amare. Essere amati.
Non dimenticare mai la propria insignificanza.
Non assuefarsi mai all’indicibile violenza e alla grossolana disuguaglianza della vita attorno a te.
Cercare la gioia nei posti più tristi.
Inseguire la bellezza fin dentro la sua tana.
Non semplificare mai le cose complicate e non complicare mai le cose semplici.
Rispettare la forza, mai il potere.
E, soprattutto, guardare.
Cercare di capire.
Non distogliere mai lo sguardo.
E mai, mai dimenticare.

Arundhati Roy

Il 20 marzo 2026 abbiamo ricevuto la terribile notizia che due compagni anarchici, Sara e Sandrone, sono rimasti uccisi in un’esplosione vicino a Roma.

In questo momento di dolore pensiamo ai nostri compagni, a chi era loro vicino, a chi li conosceva e mandiamo un abbraccio dal Nord.

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Comunicato di anarchici, comunisti e indipendentisti da Cagliari per Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano

Comunicato di anarchici, comunisti e indipendentisti da Cagliari per Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano

Ci uniamo al dolore di compagni, compagne, amici e familiari per la perdita di Sara e Sandrone. Che la loro estrema determinazione sia da esempio per quanti si adoperano per una società senza ingiustizie e sopraffazione, contro la barbarie dell’imperialismo e del colonialismo.

A quanti si indignano per le azioni dirette e a quanti agitano lo spauracchio del terrorismo, rispondiamo che terrorista è lo Stato, chi affama, opprime e sfrutta. Terroristi sono coloro che massacrano e distruggono intere popolazioni e costringono all’esodo i sopravvissuti. Le immagini del Libano, di Gaza e di Teheran ce lo ricordano ogni giorno.

Ogni forma concreta di resistenza allo sterminio imperialista, al capitalismo e all’occupazione coloniale è una boccata d’ossigeno e di speranza, rappresenta la brace mai spenta sotto la cenere e le rovine, un lume, una speranza, un grido per affermare che NON tutti siamo complici!

Dalla parte di chi lotta
Sempri a innantis

Anarchici, comunisti e indipendentisti
(Kasteddu – Cagliari)

Per coloro che continuano a rischiare tutto [it, es]

Per coloro che continuano a rischiare tutto

Testo del compagno Francisco Solar, recluso nelle carceri cilene, in ricordo dei compagni Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano.

Per coloro che non si placano né con la repressione né con il carcere.
Per coloro che, consci che l’opprimente realtà cambierà poco o nulla, rischiano tutto comunque per alcuni istanti di libertà. La libertà vera del momento in cui si decide di sfidare il potere in prima persona.
Per coloro che non si adattano.
Per coloro che non si accontentano delle critiche, che, per quanto radicali possano essere, rimangono parole.
Per coloro che non attendono che i rischi se li assumano x altrx, ma che prendono le redini in mano e decidono di attaccare.
Per coloro che non dormono sugli allori delle azioni già realizzate.
Per coloro per x qualx l’anarchia è fare ciò che si dice.
Per coloro che scommettono e si lanciano nella pratica della violenza rivoluzionaria.
Per coloro che palpitano nella cospirazione e nell’attacco.
Per coloro, in sostanza, che non sono domi e che non contemplano la passività nelle loro vite.
Per coloro che insistono ostinatamente a giocarsi tutto.
Per Sara e Alessandro, che vissero una vita di lotta e che l’anarchia non dimenticherà.

Francisco Solar
Carcere della Gonzalina – Rancagua

Marzo 2026

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Con Sara e Sandrone, a testa alta. Sull’iniziativa a Roma il 29 marzo 2026 [it, en]

Con Sara e Sandrone, a testa alta. Sull’iniziativa a Roma il 29 marzo 2026

Raccogliamo e pubblichiamo alcuni brevi testi e immagini sull’iniziativa di domenica 29 marzo a Roma in ricordo dei compagni anarchici Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. Nonostante il tentativo di bloccare l’appuntamento mattutino, nel corso del primo pomeriggio si è tenuto un corteo partito dal Quarticciolo (e partecipato da più di 100 persone). I fermati della mattina (almeno 91, per i quali oltre allantisommossa è stata impiegata anche la cavalleria della polizia) sono stati tradotti nella struttura dell’ufficio immigrazione della questura di Roma e successivamente tutti rilasciati in serata. La giornata di domenica ha ulteriormente evidenziato come il tentativo delle forze repressive di isolare Sara e Sandro – prima avviando una campagna mass-mediatica diretta (vanamente) a intaccarne l’integrità, poi provando sistematicamente a bloccare i momenti e le iniziative in loro ricordo – non abbia ottenuto l’effetto desiderato. Qualora dovessero pervenire pubblicheremo anche altri testi e immagini sul 29 marzo a Roma.

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Comunicato di anarchiche e anarchici da Napoli per Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano

Comunicato di anarchiche e anarchici da Napoli per Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano

Quando le bombe non cadono dal cielo, ma esplodono tra le mani di chi cerca di fermare l’inarrestabile avanzata di un sistema di guerra e sopraffazione, a quanto pare fanno più rumore. Eppure è un suono che riconosciamo perché vibra della nostra stessa rabbia verso un presente che si fa sempre più oscuro. Sara e Sandro sono nostri compagni che hanno perso tragicamente la vita mettendola in gioco contro tutto questo. Prendiamo parola per non lasciare che il significato della loro esistenza venga deformato dalla narrazione del potere. Pensiamo a loro con amore, come a tutte quelle relazioni sovversive che combattono contro la violenza dello stato e del capitale con le pratiche che da sempre fanno parte del bagaglio anarchico.

Anarchiche e anarchici da Napoli

Con Sara e Sandrone, a testa alta. Roma, 29 marzo 2026

Con Sara e Sandrone, a testa alta
Roma, domenica 29 marzo 2026

Ore 09:30 – Ci troveremo all’incrocio tra via Lemonia e la circonvallazione Tuscolana per portare dei fiori sul luogo in cui hanno perso la vita i compagni.
Ore 12:00 – Appuntamento al parco Modesto di Veglia all’altezza dell’angolo tra via Trani e via Molfetta.

Per l’anarchia.

PDF: Con Sara e Sandrone, a testa alta. Roma, 29 marzo 2026

A Sara

A Sara

Occhi azzurri
che fendono la notte
capelli biondi
che accendono l’oscurità
idea ed azione
in un unico abbraccio
con rabbia e amore
verso questa società
per la vita che sarà.

Continuerai a camminare
con noi,
il tuo cuore palpiterà
ancora
all’unisono
coi tuoi compagni
passati, presenti e futuri,
oltre le sbarre e le macerie
di questa terra desolata
sterilizzata dagli avidi
privi di memoria
e sentimento.

Ma un giorno
un fiore
sorgerà
tra il fango radioattivo,
una bionda ginestra
di speranza e di lotta
che annuncerà
l’ora
della rivoluzione sociale.

Marina di Carrara, 21/3/2026

Comunicato del Soccorso Rosso Internazionale per Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano [it, en, de]

Comunicato del Soccorso Rosso Internazionale per gli anarchici Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano.

Onoriamo Sara Ardizzone e Sandro Mercogliano, militanti anarchic* cadut* combattendo, a Roma il 20 marzo

Sara e Sandro sono caduti durante la preparazione di un’azione armata. Al di là di aspetti contingenti, il senso del loro sacrificio sta tutto nella determinazione rivoluzionaria, nella generosità umana, nella coerenza militante, di cui hanno dato prova nel loro percorso di vita.

È anche con queste qualità essenziali che si potranno trasformare le resistenze in un nuovo processo rivoluzionario. Sara e Sandro avevano chiaro che solo sul piano dello scontro aperto si possono sviluppare coscienza di classe, determinazione e forze necessarie ad un processo rivoluzionario. In una società come la nostra, in cui ancora prevalgono il compromesso sociale, la disgregazione e la subalternità, è nei percorsi concreti di rottura, nella coerenza fra progettualità e prassi, e nella corrispondente crescita militante, che si può incidere, che si possono aprire delle brecce e aprire delle prospettive.

Stato e capitale hanno gettato la maschera democratica. Guerre, devastazione e saccheggio, genocidio, sfacciatamente perpetrati, ci riportano alla loro essenza costitutiva, al loro funzionamento economico stesso, sin dalle loro origini.

I fronti di resistenza nel mondo sono il nostro riferimento, sono i nostri punti di forza, attorno cui unirsi, e da cui imparare. Sara e Sandro sono caduti cercando appunto di concretizzare questa solidarietà, questa prospettiva, e con la stessa generosità con cui tant* combattenti nel mondo offrono la loro vita. E in questo, come nelle migliori epoche rivoluzionarie, e come la drammaticità dell’odierna crisi storica, si può fondare un concreto internazionalismo, un futuro rivoluzionario.

Onore a Sara e Sandro e a tutt* coloro che cadono combattendo per la rivoluzione!
Abbattere il capitalismo – costruire la solidarietà!

Soccorso Rosso Internazionale
Zurigo – Conferenza marzo 2026

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Non basta una notte per farci sparire

Non basta una notte per farci sparire

Occhi celesti,
un oceano di rabbia.

Un corpo minuto che trasuda determinazione e forza.
Un vulcano in eruzione.
“Mi hai tirato una manganellata e non ho sentito niente!”

Una compagna gentile,
sempre attenta agli altri,
di una generosità rara
su questo pianeta.

… mille altre cose
che le mie parole
non possono descrivere.

Raccolta in posizione fetale
vivo questo grande dolore
… piangendo…
lo accolgo dentro di me.

Per superare questo lutto
e raccogliere
anche solo una briciola
del tuo immenso coraggio.

Mi piace ricordati così:
che esci di casa con Dina,
per raccogliere cicoria selvatica.
Perché la sera c’è una cena benefit
per i compagni.

Ciao Sara,
buon viaggio.

Il tuo cuore batte…
in tutte le nostre notti
di fuoco.

Sempre per l’Anarchia

[Ricevuta via e-mail, in ricordo della compagna Sara Ardizzone].