Segnaliamo quest’iniziativa prevista il 20 marzo a Faenza:
CONCERTO BENEFIT AL CAPOLINEA – FAENZA, VENERDÌ 20 MARZO 2026 ● Dalle ore 21:00: SINPAPELES (emopunk), UNWILLING (emopunk), MAI (punk hc), FIREWORK (hardcore punk). ● Il ricavato del concerto sarà devoluto al fine di sostenere le spese relative ai processi in corso a Roma e altre località sulla vasta mobilitazione del 2022-’23 contro il regime di carcere duro del 41 bis e l’ergastolo ostativo, in solidarietà con il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. ● Durante la serata: panini vegani. ● Spazio Autogestito CAPOLINEA, via Volta 9, Faenza (provincia di Ravenna). ● Il posto è abitato da gatti anche incazzati, se puoi non portare cani, sennò tienili con te!
Fuori Alfredo dal 41 bis. Iniziative a Carrara e a Pisa, 14 e 18 marzo 2026
Fuori Alfredo dal 41 bis Iniziative a Carrara e a Pisa, 14 e 18 marzo 2026
Ai servi del potere dico una cosa sola: potete tenermi in galera per il resto della vita ma rassegnatevi, non riuscirete a togliermi la coerenza e il rispetto di me stesso, né tanto meno il piacere e la voglia di combattervi. Alfredo Cospito, 2021
Il 41 bis impiegato contro i rivoluzionari è una tra le principali espressioni dell’offensiva repressiva avviata dagli ultimi governi. Alfredo Cospito, anarchico finito in carcere nel 2012 per aver colpito uno dei responsabili del disastro nucleare che verrà, dopo quasi 10 anni veniva trasferito in regime di 41 bis e al contempo messo a rischio di una condanna all’ergastolo ostativo. La nuova inquisizione di Stato desiderava un annientamento totale. Tuttavia, in particolare dopo l’inizio di un lunghissimo sciopero della fame da parte di Alfredo, si è sviluppato un grande movimento di solidarietà internazionale, che ha infranto la coltre di silenzio che vigeva su un regime detentivo prima di allora inviolabile e ostacolato la macchina della repressione. Risale allo scorso anno la sentenza di non luogo a procedere nei confronti di una decina di anarchici, tra cui Alfredo Cospito, inquisiti a Perugia per la pubblicazione di un giornale anarchico rivoluzionario. Un’inchiesta che era stata un importante sostegno al trasferimento in 41 bis. A prescindere da condanne e assoluzioni, sappiamo bene come il ministero della galera sia capace di scovare sempre nuove motivazioni per mantenere Alfredo in quella tomba per vivi. Così come sappiamo quanto il 41 bis sia un perno fondamentale nel sistema carcerario. Lo vediamo oggi con la riorganizzazione del regime detentivo al fine di concentrare una consistente parte dei detenuti in alcune carceri in Sardegna. Con l’approssimarsi della scadenza dei primi quattro anni di applicazione di questo regime nei confronti di Alfredo, torniamo in piazza contro il 41 bis. Nell’attuale contesto di guerra la tortura bianca del 41 bis è un monito contro quanti potrebbero decidere di farla finita con lo Stato e il capitalismo. Contro tutti i padroni della guerra, dello sfruttamento e delle tecno-scienze, continueremo sempre a sostenere le ragioni dell’azione diretta e rivoluzionaria.
Presidi Sabato 14 marzo 2026: Marina di Carrara, piazza Ingolstadt, ore 17:30. Mercoledì 18 marzo 2026: Pisa, piazza Vittorio Emanuele II, ore 17:30.